«Agisci come se il tuo lavoro facesse la differenza. Perché la fa»
William James

Siete appena rientrati dalle vacanze? Ricominciano le giornate piene di impegni, passate dietro la scrivania, davanti al pc o a contatto con clienti piacevoli… e non. Dopo anni nello stesso ufficio è difficile essere sempre al meglio, motivati e sereni. Esiste un modo per essere felici di andare a lavoro? Con questa ricetta vi darò alcune dritte per cercare di vivere al meglio il rientro dalle vacanze.

 

Ingredienti

Un pizzico di curiosità
Una buona dose di voglia di imparare
Dei sani obiettivi
Gentilezza in abbondanza
Capacità di fermarsi Q.B.
Voglia di festeggiare (meglio se condivisa)

Preparazione

Iniziamo con un po’ di curiosità: per i nostri colleghi, per il nostro ufficio, per le vecchie abitudini. In questo modo è possibile riscoprire, ed eventualmente rivalutare, le cose che davamo per scontate. Mentre aggiungiamo lentamente curiosità ad ogni passo della giornata, sarà facile imparare. Basta poco, proviamo a cambiare la solita strada per arrivare al lavoro, usare una nuova funzione di Word o un nuovo motore di ricerca.

Conoscere cose nuove, capirle e guardarle da una diversa prospettiva, è un modo efficace per ritrovare l’entusiasmo e per rendere più motivanti le nostre giornate. Riuscire in nuove imprese, ci permette di sentirci realizzati e ci dà la sensazione di avere le risorse necessarie per fronteggiare le sfide. Ciò, in gergo tecnico, si chiama “senso di autoefficacia” ed è un fattore essenziale per lavorare dando il meglio di sé. Non solo: la fiducia nelle proprie capacità dà la forza per porsi dei nuovi obiettivi e, come abbiamo visto, l’avere degli obiettivi  e il percepirli come raggiungibili ci aiuta a restare focalizzati su ciò che dobbiamo fare e ci stimola a perseverare, anche nei momenti più difficili. Mettete le date, segnatevi gli step e, passo dopo passo, anche le cose che sembravano irrealizzabili diventeranno realtà.
Unite questi tre elementi in modo da comporre un impasto uniforme, diventerà spontaneo anche l’essere quotidianamente gentili. La gentilezza è l’ingrediente segreto (usatelo in grandi quantità: successo assicurato!) affinché l’ambiente lavorativo sia sereno e  piacevole. Offrire un caffè, regalare una caramella o prestare una penna, magari accompagnando con un bel sorriso, può cambiare l’umore della giornata. Un ambiente lavorativo caratterizzato da un’affettività positiva incide sulla soddisfazione dei lavoratori e sulla loro produttività.

Il prossimo passo consiste nel sapere quando fermarsi. Durante la quotidianità lavorativa, se qualcosa vi stressa o vi turba, fermatevi un attimo: chiedete aiuto a un collega o al vostro capo, o fate qualcosa che vi piace, vi servirà per poter ricominciare con più energie e più entusiasmo. La frustrazione, causata dalla sensazione di non riuscita e dalla conseguente sfiducia in se stessi, è negativa per voi e per chi vi sta intorno. Un collega, il vostro capo o magari un amico competente avrà piacere ad aiutarvi a superare l’impasse. In questo modo non solo farete il vostro bene, ma darete anche la sicurezza agli altri di poter contare su di voi nei loro momenti di difficoltà. Lavorare in modo collaborativo è fondamentale per stare bene e far star bene gli altri!

Infine, dopo una bella mescolata, siamo pronti a mettere nella ciotola l’ultimo stravagante ingrediente: i festeggiamenti! Celebrare i propri traguardi, grandi o piccoli che siano, ci ricorda cosa sappiamo fare. È importante saper riconoscere i propri successi e i propri punti di forza, per poterli sfruttare e potenziare. Concentriamoci meno su quello che ci manca e di più su quello che abbiamo, impariamo a valorizzarci: avere consapevolezza di sé ci permette di dare il meglio. Come diceva il nostro caro Einstein:

«Ognuno è un genio. Ma se giudichi un pesce dalla sua capacità di arrampicarsi su un albero vivrà tutta la sua vita convinto di essere stupido».